CONOSCI TE STESSO,  YOUR WAY

[:it]NON ESISTE LA SOLUZIONE, MA LA “TUA SOLUZIONE”[:en]THERE’S NO RIGHT SOLUTION: YOU CAN ONLY FIND YOUR WAY THOUGH IT[:]

[:it]Nell’ultimo anno ho letto una quantità abbondante di contenuti e mi sono resa conto che al posto di sentirmi ispirata, spesso, mi ritrovavo schiacciata o sopraffatta dalle 100 soluzioni che mi venivano proposte e che mi chiedevano sempre di essere, di dire o di fare.

Giusto per dirne alcune, dovremmo essere: pieni di energia ma alzarci alle 6, intraprendenti ma non troppo aggressivi, efficienti ma con un sacco di tempo da dedicare a noi stessi, sportivi ma capaci di goderci il riposo, creativi e razionali, zen ma pronti a far valere i nostri diritti se qualcuno ci pesta i piedi.

Così, mi sono fermata a chiedermi dove si incartava il mio meccanismo: era cosa leggevo che non andava bene? L’autore? Lo stile?

Poi ho capito, più che il contenuto il punto era: cosa cercavo mentre leggevo?

Io ho spesso approcciato tutto ciò che leggevo pensando di trovare “la soluzione”,  “la formula” che mi facesse stare bene. Ma questo mio metodo mi ha portato a continue altalene tra alti e bassi e a grandi insoddisfazioni.

Ora, invece, provo a partire da una nuova convinzione: “LA SOLUZIONE” NON ESISTE.

Non intesa come quell’unico strumento che metterà a posto tutte le caselle.

Ma esiste la mia voglia di leggere, la mia curiosità di ascoltare e di provare a utilizzare tutti gli strumenti che mi vengono messi a disposizione per capire se sono qualcosa che fa per me, se li posso adattare a chi sono io.

Cercando ogni giorno di dipingere il mio quadro, nella consapevolezza che la prossima settimana o il prossimo mese i colori e lo stile che ho scelto potrebbero non piacermi più.

Facendo pace con il fatto che difficilmente sarà mai completo e avendo chiaro che il mio obiettivo vuole essere il creare qualcosa che mi rispecchi il più possibile e che mi dia un gran gusto mentre lo sto facendo.

PRENDITI 10 MINUTI E CHIEDITI:

  • quanto metto in discussione le soluzioni e le strade che mi vengono proposte?
  • che piccolo gesto posso fare per rendere più “mia” la strada che sto percorrendo?

[:en]Last year I’ve spent a lot of time reading – blog posts, books, magazines – and watching videos, to learn new staff, but I’ve realised that instead of feeling inspired and driven to action I was often feeling overwhelmed from the hundreds of solutions suggested.

Just to make some examples, we should: be energised and wake up at 6am, leader and kind, efficient and with a lot of time just for ourselves, sporty and able to rest, rational and creative, zen but standing out for our rights.

So I took a break and asked myself: what was not working?

The contents? The authors?

Then I realised: it was not about the topic I was reading about, it was ME!

I was approaching everything as if I could find in it “the solution” that would make me feel great but this just led me to dissatisfaction and disappointment.

Now I try to approach everything with a different perspective: “THE SOLUTION” DOESN’T EXIST, at least not the one that is solving everything at a time.

I keep using my passion and my curiosity to understand if all the new instruments I get in touch with are right for me and if I can use them just “my way”.

So everyday I try to create something I love with all the pieces I have available, knowing that maybe tomorrow I won’t like my creation anymore; making peace with the fact that I will never consider my masterpiece done and being aware that what count the most for me is to enjoy what I’m doing while I do it MY WAY.

TAKE 10 MINUTES AND ASK YOURSELF:

  • how much do I question pre-packed solutions someone suggests me?
  • what is the small thing I can do to make it more “my way”?

[:]

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