Il potere delle aspettative


È giugno, il caldo si fa sentire anche qui a Zurigo.

È iniziata la stagione che più mi ha sorpreso da quando sono arrivata. Ero pronta a neve, slittino e mucche a volontà ma nel mio immaginario non avevo fatto rientrare il costume e le infradito. Invece, a 5 anni di distanza, mi godo ogni momento la gioia di andare a fare un bagno al lago alla fine di una giornata di lavoro e di vedere gente che scende dal tram in infradito  con il grill portatile sotto braccio per mangiare qualcosa fuori con gli amici.

È un periodo pieno di emozioni e movimento e per noi expat, spesso e volentieri è “IL MOMENTO”, quello in cui, finite la scuole, ci si trasferisce in un nuovo paese.

Ma lo sappiamo veramente cosa ci aspetta quando prendiamo la nostra decisione?

Ho sentito luoghi comuni di tutti i tipi, figuriamoci da italiana che si trasferiva in Svizzera.

Quindi in automatico:

  • trasferirsi a New York diventa fighissssimo
  • andare in Svizzera gelido e noioso però si guadagnano un sacco di soldi
  • vivere a Parigi è l’apogeo del romanticismo

potrei continuare per pagine.

Chissà come mai nessuno focalizza sul fatto che:

  • a New York non tutti vanno a vivere nel Village assieme a Carrie Bradshaw (anche se ci metterei la firma a fare un giro nella sua cabina armadio)
  • in Svizzera, ci sono sicuramente stipendi alti, ma  ti chiedono 4,50 franchi per un espresso
  • a Parigi è probabile che occuperai un appartamento di pochi metri quadri al sesto piano senza ascensore

Ma tralasciando l’ironia del luogo comune, le aspettative prendono forma al momento della decisione del trasferimento sono fondamentali per un buon esito della nuova vita in trasferta.

Sembra una riflessione scontata ma la verità è che ci sono elementi di cui si parla chiaramente nella coppia, prima di spostarsi, ed altri che a volte rimangono “non detti”; in cui ciascuno dei due partner fa le sue riflessioni, dando per scontato che anche l’altro percepisca tutto allo stessso modo. Invece non è mai così.

Quello che ti aspetti, come ti immagini la futura vita, dove vivrai, cosa farai durante il giorno, come sarà la vita dei tuoi figli o la tua vita di coppia, la gente che frequenterai, iniziano ad influenzarti non appena le visualizzi nella tua testa.

Naturalmente lo fanno anche in positivo, preparano il terreno, ti fanno muovere ed organizzare per essere in grado di affrontare ciò che ti attende.

Cosa succede allora se una volta arrivati uno degli elementi importanti è diverso dalle tue aspettative?

Fatica e shock.

Ti faccio qualche esempio.

Prima di spostarti sei entusiasta per la nuova posizione del tuo partner, sai che comporterà delle trasferte ma tu traduci trasferte con “ogni tanto viaggerà”. Invece arrivata a destinazione la realtà è che che viaggerà 3/4 giorni alla settimana.Trovarsi da sola tutta la settimana, con dei figli da gestire, in un nuovo paese,non è un gioco da ragazzi e sottopone ad uno stress importante che spesso si ripercuote a lungo termine anche sulla coppia e sulla famiglia.

Non parlo certo di menzogne intenzionali, ma nel trambusto che si crea quando devi prendere una decisione che ti cambia la vita è facile sottovalutare tante cose.

Quindi, ricordati di sederti a tavolino con il tuo compagno o la tua compagna e fare un fantastico listone (lo so per me le liste sono un pò una passione).

Chiedetevi:

dove ed in che modo il trasferimento avrà impatto sulla mia vita?

Prendete spunto dalla vita attuale, da quello che fate tutti i giorni, dai servizi che utilizzate, dai supporti che avete, le abitudini, gli orari, la vostra cultura di origine e cercate di capire come si modificheranno una volta arrivati a destinazione.

Tutti i cambiamenti possono essere faticosi ma non sottovalutate il potere di una mente pronta ad affrontarli.

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